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Sale a sei il numero di gatti uccisi alla Foce in pochi mesi. L’ultimo, sabato sera, con una vera e propria esecuzione che per il presidente della Lega del Gatto, Giovanni Persico, ricorda lo stile della camorra. Perché a questo punto Persico è convinto di una cosa: alcune di queste uccisioni sono state compiute per vendetta
 
L’episodio di sabato sera è davvero inquietante per la sua ferocia. Due giovani sono arrivati in sella ad una moto in via Marinella, una traversa di corso Matuzia, lato mare, poco prima dell’incrocio con corso Inglesi. La moto è sfrecciata accanto a un gatto, appena uscito in strada da un giardino privato, e il passeggero, senza nemmeno scendere dalla moto, ha sferrato al povero micio una violenta bastonata sulla testa, ammazzandolo. Alla scena ha assistito la proprietaria del gatto, che ha gridato per lo spavento ed è corsa fuori in strada. Dei due non c’era più traccia. La donna ha poi avvisato la Lega del Gatto, denunciando l’episodio. Oggi sporgerà formale querela ai carabinieri. La Lega del Gatto si assocerà con una propria denuncia, la sesta nell’arco di pochi mesi.
 
Proprio ai militari della stazione di Sanremo, infatti, sono stati segnalati tutti i casi della Foce e dintorni. Si parte dal gatto ritrovato inchiodato ad un’asse al campo ippico del Solaro, a quello impiccato allo specchietto di un’auto, nel vicolo all’inizio di corso Marconi che porta alla spiaggia libera Gabry (alle spalle del ristorante Capitan Giampy). Si continua con i due mici uccisi sempre a bastonate tra via Amelio e via Pietralunga, entrambi trovati all’interno dello stesso giardino dove, due anni fa, due coniugi erano stati fotografati da un vicino mentre ammazzavano un micio di pochi mesi a bastonate, per poi metterlo in un sacco e gettarlo nel bidone dei rifiuti.
I due, Ettore Anghileri e la moglie Anna Maria Valotta erano stati denunciati e processati. Grazie alle immagini che provavano il loro crudele gesto, erano stati condannati in primo grado a tre mesi di reclusione, commutati in sanzione pecuniaria. Il ricorso in appello è tuttora pendente. «Dopo quel gattino, nello stesso giardino è stato trovato un altro gatto ucciso a bastonate (ne avevamo dato notizia il mese scorso) e ancora un altro 15 giorni fa, sempre con lo stesso metodo», denuncia Persico.
Visibilmente scosso soprattutto dall’ultimo episodio. «Mi ha colpito la determinazione di queste due persone, capaci di arrivare in moto e dare una bastonata ad un gatto mentre gli passavano accanto, uccidendolo». Il presidente della Lega del Gatto invita chiunque sia a conoscenza di gesti simili a farsi avanti.
«Per sensibilizzare le persone sul rispetto degli animali è giusto che episodi di questo genere vengano resi noti e sanzionati nella misura prevista dalla legge. Anche se rimane il dolore per la crudeltà che quelle povere bestiole devono subire, del tutto gratuitamente e immotivatamente, con la denuncia si può almeno sperare che venga fatta un po’ di giustizia».
 
ilsecoloxix.ilsole24ore.com

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